mercoledì 2 aprile 2014

I bambini e le nuove tecnologie



   

Dopo aver fatto una lezione sulle nuove tecnologie è emersa questa riflessione da parte dei bambini, così ho cercato di immedesimarmi in loro rimettendo in ordine i pensieri e ne è scaturita questa specie di sintesi.



Spesso sentiamo dire dagli adulti che non siamo più capaci di giocare come facevano loro da piccoli quando giocavano per strada. Spesso sentiamo dire dagli adulti che ci allontaniamo dalla realtà quando siamo totalmente presi dalle nuove tecnologie come i computer e i telefonini, ma noi, dopo aver riflettuto e discusso tutti insieme in classe siamo giunti alla conclusione che tutto quello che abbiamo oggi ce lo hanno fornito proprio gli adulti! Noi crediamo di essere come tutti i bambini del mondo e siamo sicuri di essere anche come i nostri genitori quando erano piccoli è solo che da quanto ci raccontano il mondo è cambiato, non è più lo stesso, non è più come tanti anni fa, è diventato più veloce e più grande e gli adulti parlano solo di lavoro, di crisi e di valori che non ci sono più. Noi non sempre capiamo che cosa vogliono dire, capiamo solo che dalle loro facce serie stanno parlando di cose importanti. Noi bambini spesso litighiamo tra di noi, ma poi basta poco per fare pace subito, se ad un nostro compagno manca una penna gliene diamo volentieri una nostra perché ci fa sentire bene, quando a scuola un insegnante parla di noi siamo curiosi e attenti perché ci fa sentire al centro dell’attenzione, sono forse questi i valori di cui tutti parlano. Per noi tutte queste cose sono normali.  Amiamo giocare, amiamo gli animali, amiamo stare all’aria aperta, non amiamo andare a scuola proprio come i nostri genitori, anche se poi a dire il vero a scuola ritroviamo i nostri compagni che ci danno coraggio e ci fanno ridere e quando riusciamo a scrivere e a leggere bene e prendiamo un bel voto ci sentiamo orgogliosi e non vediamo l’ora di dirlo a mamma e a papà.  Noi le nuove tecnologie le conosciamo molto bene, perché quando siamo nati già c’erano, invece i nostri nonni e i nostri genitori ci raccontano che facevano tutto senza di loro e noi non capiamo come fosse possibile. L’altro giorno a scuola il maestro ci ha raccontato di un certo Prometeo che aveva rubato il fuoco agli dei e che lo aveva regalato agli uomini per aiutarli e che il fuoco era stata la prima tecnologia antica, insomma il primo strumento usato dagli uomini per migliorare la sua vita. Da allora la tecnologia non si è più fermata e l’uomo ha costruito tante cose che lo hanno fatto vivere meglio, lontano dal freddo, dalla fame e dagli animali feroci fino a costruire circa 70 anni fa il primo computer, una macchina di 180 metri quadrati e dal peso di 30 tonnellate! Se pensiamo al nostro telefonino o al nostro ipad pensiamo davvero che sia avvenuto un miracolo, visto che oggi possiamo possedere tutti un computer personale che sta dentro una mano. Noi non ci sentiamo dei robot, sembriamo dei robot solo perché siamo stati più fortunati delle vecchie generazioni che non si riconoscono i noi e avevano oggetti diversi dai nostri e forse sembriamo dei robot perché parliamo di meno con gli adulti che ci sembrano sempre così preoccupati ma appena un adulto vuole ascoltare anche quello che abbiamo da dire noi, emerge subito tutta la nostra voglia di conoscenza e non la finiamo più di fare domande. Forse il mondo ha la febbre, come quando capita a volte anche a noi, ma visto con gli occhi di noi bambini è ancora un mondo bellissimo pieno di cose da fare e noi stiamo cercando di imparare anche se a modo nostro ma  tutti gli altri non sembra che se ne accorgano, forse basterebbe che gli adulti si abbassassero di più per vedere cosa stiamo scrivendo sul computer TVTB, aiutateci a capire!

Stefano Scivola 2 aprile 2014

1 commento:

  1. ...qui entriamo nel paradosso, se nemmeno gli adulti capiscono!

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